Piccoli prestiti Bancoposta di Poste Italiane: finanziamenti, migliori offerte, come accedervi

I piccoli prestiti Bancoposta di Poste Italiane sono stati ideati per far fronte a piccole spese e soddisfare le esigenze di ciascun componente della famiglia. Con questi finanziamenti è possibile portare a termine progetti e acquisti quotidiani. Si tratta di soluzioni finanziarie cui si può accedere in qualsiasi ufficio postale, anche il sabato mattina. Qui si troverà sempre un consulente cui poter far riferimento per dubbi e chiarimenti.

I prestiti Bancoposta consentono di richiedere e di ottenere un importo compreso tra i 3.000 e i 30.000 euro. La durata del finanziamento può andare dai 24 agli 84 mesi. Parliamo di un prestito personale che puoi richiedere se risiedi in Italia e hai un reddito da lavoro/pensione dimostrabile prodotto in Italia. Quali documenti occorrono per farne richiesta? Allora non dimenticatevi mai un documento d’identità in corso di validità, la tessera sanitaria e un documento di reddito. A seconda delle caratteristiche del cliente per accedere a particolari promozioni in corso, potrebbero essere richiesti ulteriori requisiti o documentazione aggiuntiva rispetto a quella che abbiamo elencato.

La somma richiesta, che può essere pure di 3.000 euro, viene erogata tramite accredito sul tuo Conto Corrente BancoPosta, per i Titolari di Conto Corrente BancoPosta; accredito su conto corrente bancario, Postepay Evolution o direttamente in contanti allo sportello dell’ufficio postale, per i titolari di Libretto di Risparmio Postale o direttamente in contanti allo sportello dell’ufficio postale (per importi richiesti fino ad un massimo di 10.000 euro), per gli altri clienti.

Mini prestito Bancoposta: cosa sapere

Un’altra possibile soluzione è quella offerta dal mini prestito Bancoposta. Tre i diversi importi che si possono ottenere per far fronte alle nostre esigenze: 1.000, 2.000 e 3.000. Il rimborso delle rate avviene mensilmente attraverso l’addebito diretto sulla tua carta Postepay Evolution o sul tuo Conto Corrente Bancoposta. Sono solo 22 le rate del rimborso.

Chi può accedere al Mini Prestito BancoPosta? Devi essere titolare di una carta Postepay Evolution, avere un’età compresa tra i 18 e 76 anni non compiuti a fine rimborso, risiedere in Italia e avere un reddito da lavoro/pensione dimostrabile prodotto in Italia. Ecco i documenti necessari per presentare la richiesta del finanziamento presso un ufficio postale: documento d’identità in corso di validità, Tessera Sanitaria e documento di reddito.

Per i cittadini stranieri sono inoltre richiesti ulteriori documenti. Passaporto in aggiunta a qualsiasi altro documento di identità presentato, carta di soggiorno o Permesso di soggiorno in corso di validità, documento attestante che si è residenti in Italia da almeno 12 mesi (se lavoratore dipendente) o da almeno 36 mesi (se lavoratore autonomo), documentazione attestante che si lavora da almeno 12 mesi continuativi presso lo stesso datore di lavoro.

SpecialCash Postepay: chi può accedere al prestito

Con SpecialCash Postepay, infine, puoi ottenere un credito mediante una ricarica della tua carta Postepay o della tua carta Postepay Evolution. Si tratta di un piccolo prestito che viene erogato in brevissimo tempo e che prevede tre piani di ricarica: 750 euro, 1.000 e 1.500 euro. La durata varia a seconda delle esigenze del richiedente: 15 mesi; 20 mesi e 24 mesi. Stessa modalità di erogazione e di rimborso: avviene automaticamente sulla Carta Postepay nominativa o anche su Evolution. Il rimborso, in può, può essere effettuato anche tramite conto bancario o bollettino postale.

SpecialCash Postepay viene richiesto da chi è titolare di una carta Postepay nominativa e ricaricabile o della Carta Postepay Evolution con un’età compresa tra i 18 e 70 anni al momento della richiesta.

Per farne richiesta occorrono: documento d’identità, tessera sanitaria, documento attestante il reddito. Gli stranieri, in aggiunta, dovranno presentare: il passaporto, la carta di soggiorno o permesso di soggiorno in corso di validità, documento attestante che si è residenti in Italia da almeno 12 mesi (se lavoratore dipendente) o da almeno 36 mesi (se lavoratore autonomo), documentazione attestante che si lavora da almeno 12 mesi continuativi presso lo stesso datore di lavoro.