Piccoli prestiti per apprendisti: guida, informazioni, offerte

3822

Indice dei contenuti

In questo articolo ci occuperemo di stabilire se e come un giovane lavoratore con contratto di apprendistato può aver accesso a un piccolo prestito. Questa è una condizione molto molto frequente, in quanto spesso le aziende utilizzano questa formula per immettere i lavoratori che hanno un’età inferiore a 29 anni nel proprio organico. Ciò avviene soprattutto perché così facendo le aziende possono disporre di agevolazioni fiscali molto utili per il loro bilancio annuale.

Questi aspetti finiscono però per rappresentare uno svantaggio per il lavoratore che vorrebbe richiedere un prestito. Ciò è dovuto al fatto che il contratto di apprendistato, purtroppo è a tutti gli effetti un contratto a tempo determinato, nonostante sfoci quasi sempre in un contratto successivo a tempo indeterminato. Quando si parla di piccolo prestito si fa solitamente riferimento ad un prodotto finanziario concesso per poche mensilità, di solito comprese tra una e quattro. Un credito di questo tipo necessita sicuramente di meno garanzie rispetto ad un prestito tradizionale ma tutte le finanziarie prevedono comunque la obbligatoria presenza di determinati canoni di garanzie.

Piccolo prestito per lavoratori con contratto di apprendistato

Rispondiamo quindi alla prima domanda, un lavoratore con contratto di apprendistato può richiedere un piccolo prestito? La risposta è sì, è possibile. Si tratta però di una formula utilizzabile soltanto se la durata del prestito è inferiore alla durata del contratto di lavoro. Ipotizzando che un ragazzo con apprendistato abbia ancora due anni e mezzo prima della scadenza del suo contratto. In questo caso potrà richiedere un piccolo prestito con durata di due anni.

In questo modo, ovvero con un prestito di due anni, il lavoratore con contratto di apprendistato potrà richiedere circa l’ammontare di due proprie mensilità, da restituire nell’arco di due anni. Quindi è possibile avere un piccolo prestito ma tendenzialmente questo sarà ridotto, in base alla durata restante del contratto.

Se da una parte questo permette di avere a disposizione un piccolo prestito, può anche rappresentare un grosso paletto penalizzante, nel caso in cui il contratto di apprendistato sia vicino alla scadenza. In ogni caso, lo ribadiamo per estrema chiarezza, questa tipologia di accordo lavorativo consente di avere accesso ad importi di ridotta entità. Il discorso potrebbe leggermente cambiare, nel caso il richiedente potesse presentare un garante da includere nel contratto di accesso al finanziamento.

Modalità di concessione del piccolo prestito

Come abbiamo potuto vedere il contratto di apprendistato, pur essendo giustamente considerato un contratto a tempo indeterminato per molti aspetti è equiparabile ad uno a tempo determinato. Di conseguenza questo non consente di avere accesso ad un prestito con cessione del quinto. In ogni caso, come abbiamo visto in precedenza, può portare alla concessione di un piccolo prestito.

Le restituzione del credito solitamente avviene proprio con le stesse modalità della cessione del quinto. Ovvero ogni mese viene trattenuta una rata di restituzione dalla busta paga del richiedente. L’importo in questo caso non sarà ovviamente pari ad un quinto dello stipendio ma avrà una misura evidentemente minore. Ciò è facilmente comprensibile dato che, a causa della ridotta entità del prestito, questo viene restituito con importi più bassi e dilazionati in un anno per ogni mensilità concessa.

Quindi in estrema sintesi possiamo affermare che questa tipologia di prestito per lavoratori con contratto di apprendistato ha delle somiglianze con la cessione del quinto ma non è un prestito concesso con le modalità previste per quella tipologia di credito. Va comunque precisato che da un istituto di credito all’altro possono esserci delle piccole differenze nelle modalità di erogazione.

A chi rivolgersi?

Chi dispone di un contratto di lavoro con apprendistato può rivolgersi a molti istituti di credito o banche per avere accesso al credito. Spesso questa categoria di finanziamento viene definita un prestito per “lavoratori atipici“. Di conseguenza ricercare un prestito per questa categoria permette di valutare proposte e preventivi differenti.

Come ogni prestito infatti anche questo è caratterizzato dalla necessità di individuare le condizioni migliori possibili. Queste devono tener conto non soltanto del tasso annuo d’interesse, TAG, ma soprattutto del costo complessivo annuo del finanziamento, TAEG. Grazie a questi due parametri è possibile determinare la convenienza di un prestito e il suo reale impatto nella restituzione.

Il TAEG è particolarmente importante in quanto include anche le spese accessorie, necessarie per l’erogazione del prestito. Anche questa tipologia di credito infatti prevede l’obbligatoria presenza di una polizza assicurativa. Quest’ultima viene sempre prevista perché tutela il creditore dal rischio morte e dal rischio di perdita occupazionale del debitore. Di conseguenza questi aspetti devono essere inclusi nei costi. E’ possibile rivolgersi a gruppi come Credit Agricole, Agos, BNP Paribas, Findomestic e Intesa Sanpaolo per ottenere dei preventivi senza impegno in modo semplice e veloce.

Tirando le somme

In conclusione quindi per un lavoratore con contratto di apprendistato è possibile richiedere un piccolo prestito. La durata e di conseguenza anche l’ammontare della liquidità ottenuta varia in funzione del tempo mancante alla scadenza dell’apprendistato. Generalmente ogni anno di apprendistato mancante alla scadenza permette di avere accesso ad una mensilità di prestito.

Purtroppo va da sé che se l’apprendistato è vicino alla scadenza, questo è positivo per il lavoratore che quasi sicuramente vedrà la sua posizione lavorativa convertita in un contratto a tempo indeterminato ma non sarà un aspetto positivo per la concessione del piccolo prestito. Questo aspetto è fortemente variabile da una persona all’altra. Oltre a ciò occorre però precisare che è sempre possibile intervenire su questo parametro presentando un garante considerato affidabile dal punto di vista creditizio.

In questo modo, attraverso la presentazione di un garante, sarà quindi possibile usufruire di un piccolo prestito anche quando questo diversamente non potrebbe essere concesso o permetterà di accedere ad importi maggiori. In ogni caso è sempre fondamentale richiedere più preventivi, una regola non scritta dice che dovrebbero essere almeno tre. Questo passaggio permetterà di non fermarsi alla prima proposta e di conseguenza di individuare quella con le condizioni più adatte per il richiedente. In conclusione quindi esiste per un lavoratore in apprendistato la possibilità di ottenere un piccolo prestito ma è consigliato muoversi in questo ambito con estrema cautela ponderando bene ogni decisione.