Piccoli prestiti personali senza garanzie: offerte con le minime garanzie possibili

Piccoli prestiti senza garanzie

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Coloro che non godono di una posizione professionale o finanziaria stabile e decente spesso credono di non avere accesso a determinati prodotti economici. Nello specifico queste persone pensano di essere esclusi da prestiti e finanziamenti, in quanto non possiedono le garanzie necessarie per poterli sottoscrivere. In realtà tutti possono richiedere prestiti personali, anche se non si dispongono delle garanzie “convenzionali”. Infatti ci sono finanziamenti destinati proprio a loro: studenti, liberi professionisti, casalinghe, eccetera. Si tratta di finanziamenti senza busta paga, con partita Iva o con altre garanzie da apporre.

Oggi l’offerta delle banche in merito di prestiti è variegata e personalizzata. Per cui anche chi non si trova in una situazione proprio favorevole può richiedere un finanziamento, per affrontare piccole e grandi spese.

Con dei micro prestiti si possono ricevere somme piccole per fare un viaggio, acquistare elettrodomestici o complementi d’arredo, e così via. Se invece abbiamo bisogno di compiere piccoli e grandi restauri o migliorie, acquistare immobili e fare spese consistenti allora possiamo richiedere importi medio alti. In ogni caso anche chi non ha tante garanzie può ricevere credito dalle banche.

A chi sono rivolti questi prestiti?

Come si evince dall’introduzione i prestiti senza busta paga sono una particolare forma di finanziamento, rivolta appunto a coloro che non hanno un lavoro stabile. L’istituto di credito presta loro il denaro in caso di necessità, anche se non hanno un reddito fisso dimostrabile tramite busta paga o contratto di lavoro. Ma quindi a chi sono rivolti nello specifico questi finanziamenti?

  • Casalinghe;
  • Giovani under 35;
  • Disoccupati;
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti;
  • Studenti;
  • Ereditieri e redditieri.

Un altro modo per ottenere facilmente un prestito senza garanzie è quello di richiedere un prestito con cambiali. Tuttavia presenta dei tassi di interesse molto alti, e quindi è bene lasciare l’opzione come ultima chance. Ci sono infatti molti altri prestiti personali da poter sottoscrivere, senza che ci costi un occhio della testa!

Garanzie alternative

Vediamo ora nello specifico quali garanzie possiamo presentare come alternativa alla busta paga. Affinché il creditore si fidi della nostra capacità di restituire il capitale messo a nostra disposizione, dovremo presentargli delle garanzie solide.

  • Possiamo per esempio ipotecare un immobile, o impegnare un oggetto di valore. Ovviamente il valore del bene in questione deve essere superiore o uguale all’importo richiesto. La banca in caso di insolvenza può pignorare beni mobili e immobili del debitore (case, barche, aerei, denaro sul conto corrente, titoli azionari, e così via).
  • Ci sono poi le garanzie personali, ben più diffuse delle prime. Servono alla banca per avere la sicurezza giuridica e morale di rientrare dell’investimento effettuato. In caso di ammanco da parte del debitore infatti sarà una terza persona a risarcire la banca. Il garante o il fideiussore è colui che si impegna a sostenere economicamente il debitore, nel caso in cui questo sia impossibilitato a risanare il debito. Ovviamente la persona coinvolta deve fidarsi di noi, e disporre di una situazione economica favorevole e stabile.

Infine un altro metodo per rassicurare la banca è quello di sottoscrivere una polizza assicurativa. Di solito questa copre e tutela il debitore in caso di incidenti, morte prematura e perdita del lavoro o della rendita. Si tratta quindi di un prodotto finanziario utile per le banche, ma anche per chi stipula il prestito. Sappiamo già che, in qualunque caso, non ci mettiamo in cattive acque – finanziariamente parlando.

Lavoratori autonomi e liberi professionisti

Una delle categorie più diffuse a livello professionale è quella dei lavoratori autonomi e liberi professionisti. Questi professionisti non ricevono la busta paga, e devono quindi ingegnarsi per presentare garanzie alla banca. Di solito però possono puntare sulla partita Iva, e sulla dichiarazione dei redditi – se l’introito annuo è abbastanza alto.

Oltre al codice fiscale e al documento di identità dovremo presentare l’ultima (o le ultime) dichiarazioni dei redditi. Pare ovvio quindi che i dettagli del prestito – quali l’importo massimo erogabile, il piano di ammortamento e il valore delle rate mensili – dipendono dal reddito personale del richiedente. Se la situazione reddituale del debitore lo consente è possibile sottoscrivere prestiti anche senza garante.

Se vogliamo effettuare acquisti importanti (come per esempio nel settore immobiliare) è possibile che la banca richieda un garante. Talvolta si può evitare accendendo un’ipoteca di primo grado sull’immobile in questione – ma in caso di insolvenza la banca entra in possesso della casa immediatamente. Per richiedere un mutuo in tali circostanze è indispensabile presentare alla banca un eventuale compromesso raggiunto col proprietario della casa. Dovremo munirci anche di carte catastali e altri documenti inerenti all’abitazione.

Casalinghe

Le casalinghe svolgono un lavoro importante in casa, e anche fuori, ma purtroppo la loro “posizione lavorativa” non è in regola! Allora come fare, se hanno bisogno di un piccolo finanziamento per la loro famiglia? Possono accedervi in realtà anche facilmente, purché dimostrino di avere un’entrata fissa anche minima. Questa può derivare per esempio da affitti, dalla gestione di un b&b occasionale tra le mura domestiche, da lavori saltuari pagati tramite ricevuta generica, e così via. Tuttavia è sempre necessario avere l’appoggio di un garante, e il massimo importo ottenibile è un piccolo capitale.

I documenti richiesti in questo caso sono:

  • carta di identità;
  • un blocco di ricevute generiche;
  • la dichiarazione dei redditi;
  • la lista movimenti con accrediti ricevuti sul conto corrente;
  • il contratto di locazione o dichiarazione di inizio attività (in caso dei bed & breakfast);
  • l’indicazione dell’immobile di proprietà se si scegliere di accendere un’ipoteca sullo stesso;
  • dati del garante, con documenti di identità, lavorativi e reddituali.

Studenti

Anche gli studenti di solito non godono di una buona situazione economica, in quanto per concentrarsi sul percorso di studi spesso sono disoccupati. Però può accadere che anche questi ragazzi abbiano bisogno di una piccola somma da investire nella loro istruzione. Come nel caso precedente la figura del garante in questi casi è essenziale. Si possono ottenere finanziamenti finalizzati per l’acquisto di determinati beni, oppure per affrontare vari tipi di spese.

Questi finanziamenti sono finalizzati, e personalizzabili in base alle esigenze del cliente. I piani di rimborso sono flessibili, proprio per venire incontro alle esigenze del richiedente. I tassi di interessi sono comunque minimi, al fine di agevolare i debitori.