Piccoli prestiti senza conto corrente: informazioni, guida, migliori offerte

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La crisi economica che stiamo attraversando, e che ci attanaglia da anni ormai, ha fatto sì che sempre più banche e finanziarie siano restie a concedere finanziamenti. Richiedere un prestito personale oggi può voler dire incontrare molti ostacoli. La banca infatti può controllare la situazione economica del richiedente – attuale e passata – per capire la sua affidabilità finanziaria. Può decidere di non concedere il prestito per svariati motivi, anche sciocchi. Uno degli impedimenti più facili da arginare è il conto corrente, che non tutti possiedono. Di solito viene richiesto per permettere alla banca di erogare il denaro pattuito, ma non è obbligatorio. Si possono quindi ottenere prestiti anche senza avere un conto corrente?

Si può richiedere un prestito senza conto corrente?

In linea di massima richiedere un finanziamento senza avere un conto corrente è possibile. Le banche ovviamente possono opporre resistenza al momento di erogazione del finanziamento. Un cliente senza conto corrente infatti rappresenta un problema: dove versa la banca il denaro al suo debitore? Negli anni precedenti l’apertura di un conto corrente era obbligatoria, e anzi era considerata condizione base per l’erogazione di un prestito. In realtà oggi non si è così rigidi – anche se il 90 % delle banche offre condizioni vantaggiose a coloro che sottoscrivono un conto corrente presso di loro.

Nonostante questo anche chi non ha un conto corrente può avere un prestito. Questo a patto che il cliente abbia comunque un mezzo su cui è possibile accreditare la somma richiesta. Secondo la legge infatti non si può concedere un finanziamento in contanti, a meno che la somma in questione non superi le poche migliaia di euro.

Prestiti in contanti: esistono?

Oggi è raro non avere un conto corrente, ma comunque possibile. In questo caso possiamo avere difficoltà a richiedere un prestito, in quanto la banca non sa come accreditarci il denaro che gli abbiamo richiesto. Dobbiamo quindi trovare un mezzo o uno strumento su cui accreditare tale cifra.

Come abbiamo appena accennato nelle righe precedenti non è possibile elargire un prestito in contanti. Escludiamo quindi a prescindere l’erogazione di un prestito in contanti, a meno che non si tratti di cifre inferiori alle 3.000 euro. Tale limite è imposto dalle norme anti riciclaggio.

Come farne domanda?

Se vogliamo ottenere un prestito e non abbiamo un conto corrente possiamo farlo. Il procedimento di domanda è lo stesso di sempre: si compila il modulo prestabilito, si allegano i documenti richiesti e si firma la pratica. Tale modulistica sarà analizzata dalla banca, che deciderà se concederci il prestito o meno. L’esito ci verrà comunicato entro pochi giorni. L’unica cosa che cambia è appunto la presenza del conto corrente. Se non ne disponiamo dovremo fornire alla banca un diverso “loco” su cui accreditare il denaro richiesto – in caso di accettazione della domanda.

Se invece disponiamo di un conto sarà bene controllare se la nostra banca abbia in auge delle offerte speciali per i suoi clienti. Talvolta tali offerte sono valide anche per i correntisti che vengono da altre banche. Infatti è possibile ottenere il prestito da una finanziaria o un istituto di credito diverso da quello cui ci affidiamo per depositare i nostri risparmi.

Prestito con carta prepagata PostePay

Un metodo per arginare il problema è quello di usare una carta prepagata, tipo quella concessa da Poste Italiane. Si tratta di uno strumento utile per l’accredito della somma richiesta per il prestito. Possiamo quindi usare anche carte prepagate, carte di credito e altri strumenti finanziari per ricevere il denaro di cui abbiamo bisogno.

Questo tipo di prestito prevede due svantaggi. Il primo è che TAN e TAEG, ossia i tassi di interesse, potranno essere maggiorati (di solito il TAEG oscilla tra il 15,34 % e il 17,83 % in questi casi). Il secondo riguarda le limitazioni degli importi ottenibili. Nello specifico possiamo ottenere:

  • 750 euro da rendere 15 mesi;
  • 1000 euro da rimborsare con 20 rate mensili;
  • 1500 euro, rimborsabili in 24 rate mensili.

Se siamo clienti Poste Italiane possiamo pensare di accedere al servizio Special Cash di PostePay. Si tratta di un prodotto esclusivo per i possessori di PostePay. Tramite tale servizio possiamo ottenere dei piccoli finanziamenti, del valore di 750, 1.000 e 1.500 euro. Questo denaro deve essere restituito in un numero fisso di rate mensili, specificatamente in 15, 20 o 24 rate. L’addebito avviene sul conto corrente, con bollettino postale o su carta PostePay Evolution – a seconda di come si trova meglio il cliente.

Le altre prepagate

Non solo Poste Italiane tratta carte prepagate. Molte banche ne concedono di super pratiche, che possono disporre anche di un codice IBAN. Ci sono anche carte conto che ammettono l’addebito diretto delle somme pattuite. Queste carte hanno il vantaggio di una gestione comoda e pratica – prettamente online o al telefono – e sono versatili. Oltre che per ricevere il denaro di cui abbiamo bisogno possiamo usarle per acquisti, domiciliazione delle utenze, l’accredito dello stipendio o della pensione, eccetera. Inoltre non avremo tutti i vincoli di un conto corrente vero e proprio – e anche i costi saranno minori.

Prestiti finalizzati

Se pensiamo di acquistare un bene o un servizio possiamo accedere a un prestito finalizzato. Questo non prevede l’apertura di un conto corrente, in quanto il denaro di cui facciamo domanda va direttamente nelle tasche di chi offre il prodotto che stiamo acquistando. Si usano molto nei supermercati o nella grande distribuzione, e aiutano il cliente ad acquistare beni di un certo valore – come elettrodomestici, automobili e vetture, complementi d’arredo, e così via.

In questo caso non ci serve il conto corrente perché la banca non ci sta prestando del denaro, bensì paga per noi un prodotto o un servizio che intendiamo comprare. Noi poi ci impegniamo a risarcire la finanziaria tramite comode rate mensili.

Prestito tra privati amici o conoscenti

Per ultimo possiamo pensare di sottoscrivere un prestito tra privati, e chiedere a un amico, un parente o un conoscente di donarci la somma di cui abbiamo bisogno. Per regolarizzare la nostra posizione dovremo stilare una sorta di contratto tra le due parti. In questo documento dovremo inserire il valore del prestito, il numero delle rate mensili previste per il rimborso, i tassi di interesse.

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